Il Massaggio Biointegrante: un invito a ritrovare sé stessi

Quando mi chiedono che cos’è il Massaggio Biointegrante, rispondo sempre che non è solo un massaggio.

È un invito a ritrovare sé stessi.

È un incontro.

È ascolto.

È buon contatto.

È un momento dedicato a sé, in cui rallentare, respirare e ritrovare il piacere di abitare il proprio corpo.

La vita di ogni giorno ci porta spesso a correre, a riempire le giornate di impegni e a mettere noi stessi in secondo piano. Così il corpo si irrigidisce, il respiro diventa più corto e perdiamo il contatto con ciò che stiamo vivendo.

Il Massaggio Biointegrante nasce proprio dal desiderio di restituire valore al contatto. Un contatto rispettoso, accogliente e consapevole, capace di trasmettere sicurezza e presenza.

Il primo linguaggio che impariamo è quello del tocco. Ancora prima delle parole, conosciamo il mondo attraverso il contatto. Per questo un buon contatto può diventare un’esperienza profonda, che aiuta a ritrovare calma, fiducia e armonia.

Quando il Massaggio Biointegrante viene inserito in un percorso di crescita personale, accompagna la persona in un cammino di maggiore consapevolezza. Incontro dopo incontro diventa più facile ascoltare il proprio corpo, riconoscere i propri ritmi e ritrovare uno stato di equilibrio.

Oggi sappiamo che quando ci sentiamo accolti e al sicuro il nostro organismo può lasciar andare gradualmente le tensioni. Il respiro si fa più ampio, la muscolatura si rilassa e nasce una piacevole sensazione di benessere e presenza.

Anche la pelle, il nostro organo più esteso, partecipa a questo dialogo silenzioso. Attraverso il tocco riceve e trasmette continuamente informazioni che influenzano il nostro modo di percepirci. Per questo il buon contatto può nutrire profondamente la persona, favorendo una sensazione di serenità e di equilibrio.

Con il tempo il Massaggio Biointegrante può favorire:

  • una maggiore consapevolezza del proprio corpo;
  • il rilassamento della muscolatura e lo scioglimento delle tensioni;
  • una respirazione più libera e naturale;
  • una migliore capacità di rilassarsi;
  • il recupero delle proprie risorse e della propria energia;
  • una maggiore fiducia nelle proprie sensazioni;
  • una più profonda armonia tra corpo, mente ed emozioni;
  • una migliore qualità della presenza a sé stessi e nelle relazioni.

Per me tutto questo non è soltanto ciò che ho imparato.

È la mia storia.

Nel lontano 1995 ho incontrato un’operatrice di Massaggio Biointegrante. All’epoca lavoravo come impiegata e non avrei mai immaginato che quell’incontro avrebbe cambiato il corso della mia vita.

Mi sono avvicinata a questo metodo con curiosità. Trattamento dopo trattamento ho riscoperto il piacere di ascoltare il mio corpo, di rallentare e di concedermi uno spazio tutto mio.

Quell’esperienza mi ha fatto comprendere quanto un buon contatto possa essere prezioso.

A poco a poco è nata dentro di me una nuova direzione. Ho sentito il desiderio di portare ad altre persone la stessa esperienza di ascolto, presenza e benessere che avevo ricevuto.

Così ho lasciato il mio lavoro e ho scelto di seguire ciò che sentivo davvero importante per me.

Oggi accompagno le persone come counselor olistica e coach somatico, integrando il dialogo con l’ascolto del corpo, perché credo che il cambiamento più autentico nasca quando mente, corpo, emozioni ed energia ritrovano armonia.

Da questo percorso di ricerca, di studio e di esperienza è nato il Metodo Lauviel Energy, un approccio che unisce corpo, mente, emozioni ed energia per accompagnare ogni persona verso una maggiore consapevolezza e un benessere profondo, nel pieno rispetto della sua unicità.

Il Massaggio Biointegrante è stato il primo seme. Da quel seme, negli anni, è nato il Metodo Lauviel Energy. Perché ogni esperienza, ogni incontro e ogni persona che ho accompagnato hanno contribuito a costruire il mio modo di prendermi cura dell’essere umano: nella sua interezza, fatta di corpo, mente, emozioni ed energia.

 

 Il Massaggio Biointegrante è molto più di un trattamento.

È un invito a rallentare.

A respirare.

A ritrovare il contatto con sé stessi.

Perché ogni percorso di benessere inizia da un gesto semplice e prezioso: il buon contatto, la presenza e l’ascolto.

Elisabetta

 

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